Senato Usa: Columbus Day vince su emendamento “protect taxpayers”

“Annullato il tentativo di cancellare definitivamente il Columbus Day. Una vittoria parziale, sofferta, vista la situazione critica che in questo momento l’America sta attraversando. Non abbiamo mollato un minuto e non ci arrenderemo”, ha scritto in una breve nota Vincenzo Arcobelli quale Presidente del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo (Ctim), ringraziando anche l’Italian American One Voice Coalition (Iaovc). Nelle scorse settimane si è molto discusso negli States su quanto accaduto relativamente alle contestazioni – purtroppo degenerate anche in atti vandalici – rivolte alle statue e alle immagini di personaggi storici, tra i quali lo stesso Cristoforo Colombo. A cosa si riferisce in particolare questa nota e cosa c’entra addirittura il Columbus Day, che è la ricorrenza con la quale il 12 ottobre si ricorda la scoperta del Nuovo Mondo? La questione evidenziata riguarda in realtà la proposta di un emendamento sostitutivo avanzata – e poi ritirata – dai due senatori repubblicani statunitensi, Ron Johnson (Wisconsin) e James Lankford (Oklahoma), all’interno di una manovra volta al cosiddetto protect taxpayers: sostanzialmente, quindi, con lo scopo di mettere al riparo i contribuenti americani da ulteriori aggravi fiscali derivanti dall’introduzione di un’undicesima festività pagata per i dipendenti del settore pubblico, rientranti nella categoria dei federal employees. Per questa undicesima festività addizionale era stata designata, proprio dal Senato, la ricorrenza del Juneteenth Day: il 19 giugno viene commemorata la Giornata dell’Emancipazione dalla schiavitù negli Usa. Quest’anno, in modo particolare, tale data ha assunto contorni assai significativi proprio per l’ingente mobilitazione antirazzista che ha preso avvio dopo la tristemente nota tragedia di George Floyd. Cosa possono avere in comune il Juneteenth Day e il Columbus Day? Come riportato nel sito ufficiale dell’U.S. Senator Ron Johnson, “i dipendenti federali hanno già dieci ferie annuali pagate; il Senato era sulla buona strada per approvare, senza discussione, dibattito o recorded vote, l’aggiunta del Juneteenth Day come undicesima vacanza pagata”, ha lamentato Johnson andando all’aspetto prettamente economico della vicenda pur lodando il valore della commemorazione dell’emancipazione. “Il costo di una vacanza federale aggiunta, per i contribuenti, è stato stimato a circa 600 milioni di dollari”, ha aggiunto il senatore obiettando sulla necessità di aggiungere centinaia di milioni di dollari all’anno “al debito federale già esistente di 26,2 trilioni di dollari, anche a fronte dei 17,8 milioni di americani disoccupati a causa del Covid”. Dove è sorta in realtà la polemica? Come ha spiegato sempre Johnson nel suo comunicato, ciò che non è piaciuto dell’emendamento sostitutivo è nella proposta di uno swap tra le festività pagate ai federal employees, cioè propriamente uno scambio: il Juneteenth Day al posto del Columbus Day. Nel tornare sui propri passi il senatore ha spiegato come il suo intento non fosse quello di “deprecate Christopher Columbus’ achievements or express any value judgment regarding his place in history”. Sostanzialmente Johnson ha letteralmente espresso un giudizio tutt’altro che contrario alla figura di Cristoforo Colombo, giustificando questa sua proposta in un’ottica di natura economica. Secondo Johnson, pochi americani del settore privato usufruirebbero del Columbus Day come festa pagata con il risultato che questa sarebbe “lightly celebrated” e non avrebbe quindi un forte impatto sul calendario della maggiorparte dei cittadini statunitensi. La nuova proposta di Johnson sarà – come riportato nel suo sito – quella di ridurre il numero di giorni di ferie retribuite che ricevono i dipendenti federali, per compensare i costi derivanti dalla nuova festività che celebra l’emancipazione: quindi il tutto senza dover eliminare una festa corrente, “preservando allo stesso tempo sia il Columbus Day sia i dollari dei lavoratori contribuenti”. Ad ogni modo il Ctim può esultare per il pericolo scampato: quello di vedere ‘cancellata’ anche solo simbolicamente – qualsiasi siano le motivazioni – una festività così sentita dalla numerosa comunità italo-americana, come appunto lo è il Columbus Day.

di Simone Sperduto

immagine di repertorio: ritratto di Cristoforo Colombo, fonte Wikipedia

Author: Simone Sperduto

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