“Tutto è bene quel che finisce bene: in data odierna il MEF ha chiarito definitivamente, con risoluzione scaricabile dal proprio sito, i dubbi riguardanti la platea di beneficiari residenti all’estero sulla riduzione del 50% dell’IMU e di due terzi della TARI che va applicata a favore dei titolari di pensione in regime di convenzione internazionale, sia nell’ambito dell’Unione europea che con i Paesi extracomunitari. Precisazione di fondamentale importanza che, qualora il legislatore avesse tenuto conto nella sua formulazione, non avrebbe lasciato trepidanti contribuenti, Comuni italiani, operatori del campo e perfino gli stessi parlamentari che hanno contribuito all’introduzione della legge”, commenta in una nota Giuseppe Stabile (consigliere CGIE per Spagna e Portogallo). “Resta, ahinoi, scoperto dal perimetro applicativo della disposizione, che probabilmente è sfuggito al Parlamento,  «il caso in cui la pensione è maturata esclusivamente in uno  Stato  estero,  dal  momento che in  siffatta ipotesi manca  uno dei  requisiti espressamente richiesti dalla legge»”, precisa Stabile citando testualmente l’ultimo passaggio della risoluzione n.5/DF MEF dell’11 giugno 2021.

fonte immagine, giuseppe stabile

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