Napoli, città d’arte e di mare ma anche città che potrebbe aver gettato delle basi per una moderna concezione della metropolitana in chiave artistica. Siamo certamente lontani dal freddo pragmatismo britannico dove la funzionalità è tutto. D’altronde senza il suo storico ed efficiente “tube”, la frenetica Londra probabilmente non sarebbe riuscita a svilupparsi in superficie così come la conosciamo oggi. La Capitale inglese detiene il primato mondiale della longevità per quanto riguarda il sistema di trasporto pubblico “underground”, essendo la sua metropolitana stata inaugurata nel lontano 1890.

Per la lunghezza è invece soltanto terza al mondo dopo Pechino e Shanghai, con quest’ultima città della Cina che vanta una rete di quasi 590 km. Tra le città europee, oltre a Londra, troviamo Madrid e Mosca. L’Italia non è presente nella classifica mondiale delle top 10 e certamente non ce ne faremo meraviglia. Eppure se la matematica dei km ci condanna, non potremmo dire la stessa cosa puntando sul fattore estetico. C’è infatti una città italiana, Napoli, che ha visto negli ultimi anni alcune stazioni del suo metrò completamente rinnovate e trasformate in un’opera d’arte. Le più belle in assoluto sono le stazioni Università e Toledo: quest’ultima si trova nel cuore dei popolari Quartieri Spagnoli e oltre alla bellezza estetica vanta anche il ruolo di stazione “archeologica”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *