Più libri, più liberi: dove l’editoria di qualità è di casa

Più libri, più liberi” alla Nuvola di Fuksas in Roma, dal 6 al 10 dicembre, è stato l’odore inconfondibile dei libri freschi di stampa senza nomi altisonanti in copertina: è stato quell’odore che si mescola all’inconfondibile presenza di lettori e scrittori. Libri da una parte, lettori e scrittori dall’altra sono due elementi che si attraggono come opposti poli magnetici; sono in un certo senso l’uno in cerca dell’altro e, senza l’uno, l’altro non avrebbe ragion d’essere. Chi legge, chi scrive, chi di tanto in tanto acquista prodotti editoriali di qualità a “km zero”: è questo il senso più profondo di tali fiere, dall’editore al lettore passando per l’autore. Esse sono l’occasione, forse più unica che rara, per promuovere oggigiorno un’editoria di nicchia; quella cioè spesso sconosciuta al grande pubblico, la qual cosa di questi tempi è un complimento.

La sciatteria del grande pubblico infatti, legata alla grande distribuzione ossia alla effimera glorificazione del nulla e in ultimo al capitale, davanti a un libro non vedrebbe altro che rapporti tra oggetti: lo scambio di una merce (intelletto) con un’altra (denaro); il pubblico che ama queste fiere e la piccola e media editoria custodisce invece ancora un piccolo segreto duro a morire. Quale segreto? Riconoscere il rapporto tra uomini e la qualità degli stessi; e non è poco: non è poco il sorriso di un autore o di un’autrice che firma dediche, mentre ti racconta la sua ultima fatica letteraria con passione senza sentirsi un divo oppure senza che tu debba vederti nell’alienante ed alienato ruolo del cliente. Prima di lasciare il centro congressuale, abbiamo avuto il piacere di scambiare una chiacchierata e una foto con una di queste autrici: Francesca Noto, che ci ha presentato il suo romanzo fantasy “I figli della tempesta” edito da Astro. A tutti loro un grande in bocca al lupo.

di Simone Sperduto
foto di Virginia Ceripa 

Author: Simone Sperduto

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