Napoli attraverso volti e personaggi storici della città

Non è semplice racchiudere in poche righe l’anima di Napoli, liberandola dagli stereotipi e lasciandola invece ai volti che l’hanno resa celebre nel mondo. Basta vagare tra le vie della città, tra i rioni più popolari, per scorgere i suoi personaggi più illustri. Essi sono ovunque, perché a Napoli la memoria non è soltanto un fatto intimo e personale bensì diviene un qualcosa di pubblico, da condividere negli spazi fisici: quest’ultimo inciso è parso d’obbligo giacché, oggi, il termine condivisione sembra ostaggio dei social network. Invece no, qui la tradizione popolare si mostra nelle strade.

Il “Sommo Poeta”, già proprio lui Dante Alighieri, si innalza statuario nella piazza a lui intitolata ubicata all’inizio di via Toledo, in una zona frequentata da studenti dove abbondano librerie. Certamente non era napoletano, ma c’è un legame tra lui e la città dal momento in cui la cita nella Divina Commedia quale località di sepoltura del grande poeta romano Virgilio. Poco più in là alle spalle del Foro Carolino, in direzione di via dei Tribunali, la figura inconfondibile di Pulcinella si affaccia da un balcone. Proseguendo lungo via Toledo si costeggiano i Quartieri Spagnoli dove uno striscione, appeso da un balcone all’altro di uno dei numerosi vicoli, celebra all’unisono le figure dei compianti Pino Daniele e Massimo Troisi con la citazione di un testo scritto proprio dal cantante partenopeo: “Tu dimmi quando quando, siamo angeli che cercano un sorriso; non nascondere il tuo viso perché ho sete, ho sete ancora”. Che dire infine del “Pibe de Oro”, Diego Armando Maradona? Ancora oggi la sua maglietta numero dieci e il suo volto campeggiano sulle bancarelle di souvenir calcistici bianco-azzurri.

Author: Simone Sperduto

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