Madonna Esterhazy di Raffaello a Palazzo Barberini

La “Madonna Esterházy” di Raffaello è il capolavoro di una piccola ma preziosa mostra temporanea ospitata alle Gallerie nazionali di arte antica di Roma (31 gennaio – 8 aprile 2018), nella sontuosa location di Palazzo Barberini. Si tratta di una piccola tavola in pioppo, di appena ventotto per ventuno centimetri, dipinta a tempera e olio su tela: essa raffigura la Madonna con Gesù bambino in braccio e il piccolo San Giovanni inginocchiato. Le tre figure sacre compongono una struttura geometrica, nella quale si incrociano sguardi e tinte; sullo sfondo il paesaggio collinare richiama quello tipico di Firenze mentre i monumenti, che non sono presenti nel disegno preparatorio, sono un chiaro riferimento a Roma antica, aggiunto in un secondo tempo.

L’opera è infatti da molti considerata come testimonianza del momento del passaggio fondamentale per la carriera del pittore: da grande artista delle corti fiorentine, egli diviene maestro della fabbrica artistica pontificia in seguito al suo trasferimento a Roma avvenuto nel 1508. Lo spessore della tavola, attualmente di soli cinque millimetri, è stato nei secoli diminuito nel tentativo di ridurre la curvatura dell’opera; ciò ha causato la cancellazione dei vari passaggi di proprietà riportati originariamente nel retro della tavola: essa fu donata da Papa Clemente XI a Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel, imperatrice del Sacro Romano Impero, e da questa al principe Kaunitz alla cui morte essa passò infine alla nobile famiglia ungherese Esterházy che la conservò fino al 1871, allorquando la tela entrò a far parte della collezione del Museo di Belle Arti di Budapest (Szépmüvészeti Múzeum). All’interno della mostra di Palazzo Barberini, accanto a quest’opera principale, è possibile ammirare il “Gesù Bambino” e la “Madonna col Bambino” (Madonna del Garofano) di Raffaello oltre alla “Madonna col Bambino” (Madonna Hertz) di Giulio Romano.

 

nella galleria fotografica, accanto alle opere di questa mostra, potete ammirare anche la bellissima cappella di pietro da cortona contenente un’immagine della crocifissione

Author: Simone Sperduto

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