Pescara Jazz Festival 2019, programma presentato al Mibac di Roma

Roma ha ospitato al Mibac la presentazione del cinquantennale del Pescara Jazz Festival. Il programma prevede 18 concerti che si terranno tra l’8 luglio e il 9 agosto. Come illustrato da Angelo Valori, direttore artistico, il gran finale vedrà l’esibizione di Fiorella Mannoia. Tra gli artisti, spiccano nomi del calibro di Dee Dee Bridgewater e Joshua Redman; saranno presenti anche gli italiani Flavio Boltro e Stefano Di Battista. La grande sorpresa sarà il giovane Jacob Collier.

Angelo Valori ha ringraziato con emozione la figura di Lucio Fumo, fondatore di un festival nato nel lontano 1969. Il direttore artistico ha voluto sottolineare l’importanza di questo genere musicale nel contesto culturale del Paese. “E’ importante avere una progettualità unitaria come quella dell’associazione I-Jazz, così come lo è poter contare non solo su risorse economiche ma soprattutto su risorse umane e di elevata qualità, le quali ci consentono di competere in ambito internazionale”, ha evidenziato Valori.

Questa edizione, pur conservando intatta l’anima più strettamente jazz, vedrà un allargamento con la sezione Pescara Jazz & Songs: “essa mette al centro la forma-canzone quale strumento di comunicazione e d’innovazione dei linguaggi”, ha aggiunto Valori. Attenzione riservata anche alla promozione del jazz tra i più giovani: da settembre ci sarà una collaborazione con l’associazione Il Jazz va a Scuola. “Sarà un percorso di educazione musicale dedicato ai ragazzi già a partire dalle scuole elementari”, ha sottolineato Valori.

“Quello del festival è un programma visionario, innovativo e aperto a nuove esperienze: il jazz va inteso come moltiplicatore di cultura nella società”, ha commentato Corrado Beldì presidente dell’associazione I-Jazz. Sull’importanza di raggiungere e creare un pubblico nuovo si è soffermato anche il pianista classico Nazzareno Carusi. Nel corso della conferenza stampa non sono mancati aneddoti raccontati da Adriano Mazzoletti e Dario Salvatori, autorevoli e storiche firme del giornalismo musicale.

Marco Alessandrini, sindaco di Pescara, ha evidenziato il bisogno di buona musica come quella jazz. “Servirebbe un po’ di armonia jazz anche in politica, in un’epoca brutta dove predomina l’urlo”, ha commentato con una metafora il primo cittadino intervenuto anche come socio dell’Ente manifestazioni pescaresi, che organizza il festival.

 

Author: Simone Sperduto

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