Apollo Soundtrack Matera 2019: i 50 anni dell’uomo sulla Luna

Apollo Soundtrack Matera 2019 è stato presentato alla Casa del Jazz di Roma. Si tratta di una performance multimediale degli Icebreaker, con musiche di Brian e Roger Eno, Daniel Lanois, e immagini esclusive riprese dallo spazio. “Sarà una musica a gravità zero, post moderna, con note elettroniche e d’ambiente”, spiegano gli organizzatori della performance multimediale Apollo Soundtrack. Essa celebrerà Matera Capitale europea della cultura 2019, ma anche i 50 anni dello sbarco sulla Luna, con la missione Apollo 11. “Tra i protagonisti di quella straordinaria missione – ha spiegato Paolo Verri, Direttore Generale della Fondazione Matera Basilicata 2019 – c’era anche Rocco Petrone, figlio di migranti lucani. È stato lui, infatti, a supervisionare tutti i lanci della Nasa e successivamente l’intero programma Apollo”.

L’iniziativa nasce da un progetto della Fondazione Matera Basilicata 2019, sostenuta da Leonardo, azienda leader a livello mondiale nel settore dell’alta tecnologia, protagonista di alcune delle più importanti missioni spaziali degli ultimi anni. “Non potevamo mancare ad un evento unico come quello di Matera Capitale europea della cultura 2019: Leonardo è presente già dal 1994 nel centro spaziale di Matera, tramite Telespazio”, ha commentato Raffaella Luglini, Chief Stakeholder Officer di Leonardo. Il sito è dedicato all’osservazione della Terra e, con l’adiacente Centro di Geodesia dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), nato nel 1983, forma il Polo Spaziale di Matera. Da qui un raggio laser, MLRO (Matera Laser Ranging Observatory) dell’ASI, raggiunge periodicamente il suolo lunare sul quale sono stati posizionati alcuni retroriflettori nel corso delle missioni Apollo e, in seguito, dalle missioni robotiche Lunokhod. Le misure di distanza Terra-Luna, ottenute dal tempo di andata e ritorno del laser, permettono di effettuare studi fondamentali di fisica, di relatività generale e di conoscenza della struttura interna del nostro satellite naturale. Nel corso della performance musicale, grazie al contributo di Leonardo, verranno proiettate le spettacolari immagini satellitari acquisite dal Centro Spaziale di Matera.

Le musiche sono composte da Brian e Roger Eno, insieme a Daniel Lanois; sono eseguite dagli Icebreaker, band britannica di dodici musicisti. Apollo Soundtrack sarà per la prima volta eseguita fuori dal Regno Unito: la performance dedicata alla missione lunare, rappresentata nello scenario di Cava del Sole a Matera il prossimo 18 luglio, vedrà protagonisti Roger Eno, B.J Cole e la violoncellista islandese Gyda Valtysdottir. Roger Eno è intervenuto in collegamento telefonico, durante la conferenza stampa, in un simpatico fuori programma. “Vi sto parlando da un’Inghilterra triste per il clima e non solo – ha commentato il compositore riferendosi anche alla Brexit – e non vedo l’ora di scendere a Matera per la performance”. “L’idea originaria alla base di Apollo Soundrack – ha raccontato James Poke, musicista e direttore degli Icebreaker – è nata negli anni Ottanta, quando Brian Eno aveva immaginato di dedicare allo sbarco sulla luna un vero e proprio documentario. Successivamente il concept è stato trasformato, decidendo di creare una performance dal vivo”. “Per me – ha sottolineato il musicista BJ Cole – è un grande onore avere ricevuto la proposta di partecipare alla prima performance di Apollo insieme agli Icebreaker come special guest in questa che è sicuramente una prima europea. Lo strumento di cui sono specialista, la pedal steel guitar, è stato incorporato in questo pezzo per contribuire a preparare la scena. È infatti un riferimento aperto e dichiarato al retroterra culturale degli astronauti, molti dei quali venivano dal Texas o erano stati formati al centro della Nasa. Quello che ho cercato di fare è stato liberare questo strumento dalla musica americana, dal modo americano di suonarlo, nel senso espanderne le possibilità”.

Ilventonews.it, uscendo dal tema prettamente musicale, ha voluto chiedere ai due artisti presenti quale emozione suscita in loro l’idea di esibirsi in una città meravigliosa come Matera. “Non sono mai stato a Matera ma sono impaziente di andarci perché, a giudicare da quello che ho visto documentandomi online, per me Matera è una scoperta e le immagini parlano chiaro: un posto straordinario e fuori dal comune. Mi piacerebbe esserci già stato”, ha commentato James Poke che approfitterà delle giornate preparatorie per visitare la città. “Neanche io sono ancora mai stato a Matera perché questo è un po’ lo schema delle nostre vite di artisti: di fatto ci capita di poter conoscere il posto in cui ci esibiremo soltanto a ridosso della data della performance. Non vedo l’ora di arrivarci: se potessi fermarmi più a lungo qui a Roma, sicuramente prenderei il primo mezzo di trasporto per raggiungere Matera”, ha commentato BJ Cole.

Author: Simone Sperduto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *